«CASADEGLITALIANI è il nuovo movimento che simboleggia, con il suo logo, una casa stilizzata tricolore, quella che ogni donna o uomo, giovane o anziano, al di là delle differenze sociali, dei credi politici e religiosi dovrebbe difendere: la propria casa, intesa sia come quella dove abitiamo o dove vorremmo abitare, sia come quel luogo dove tutti vorrebbero vivere vedendo tutelati i propri diritti».

Questa la sintesi del discorso che ha mosso Gianni Armiraglio e la sua lista civica a scendere in campo a Bregano. Una conferma rispetto anche all’ultima elezione dove Armiraglio si era presentato con il simbolo di una tartaruga e il nome “Riscopri Bregano”.

Per quest’anno, la scelta è più netta ed è legata alla battaglia per il riconoscimento del Plan di Bregano come quartiere e non come condominio.

« CASADEGLITALIANI – si legge nel manifesto elettorale – è il nostro patrimonio, la nostra casa, sia che ce la siamo comprata sia che ce l’hanno affidata i nostri genitori, i nostri nonni, ma è anche il nostro Comune, piccolo o grande che fosse, la nostra Provincia (per quanto possa ancora valere), la nostra Regione, l’Italia e l’Europa che vorremmo, non certo quella dei burocrati, delle banche e degli inconfessati e inconfessabili interessi, di Nazioni predominanti sulle altre, ma quella dei popoli, della gente, di chi, comunque, non vuole rinunciare alle proprie origini conservandole come testimonianza e non come chiusura al futuro, ma non vuole nemmeno finire stritolato da leggi e amministrazioni assurde, che fanno solo i propri interessi favorendo, sotto l’apparenza del “buon governo” ogni di genere di “mafie”, da quelle conosciute a quelle locali e istituzionali che oggi, in un momento di grande crisi economica, stanno erodendo lentamente ma inesorabilmente i patrimoni personali, primo tra tutti la casa, e di conseguenza il territorio, dove abitiamo.
CASADEGLITALIANI è .IT è .EU perché Internet è il linguaggio moderno, è il linguaggio delle informazioni, perché le nostre case stanno in Italia e in Europa».

« Questa premessa era doverosa per il programma di un movimento che ha scelto nel  Candidato Sindaco al Comune di Bregano, il dottor Gianni Armiraglio, che ha vissuto a Bregano, che è stato tre volte negli ultimi vent’anni Consigliere Comunale, la persona più adatta e preparata per rappresentare tutti coloro che non si riconoscono nell’attuale amministrazione che, dopo due legislature, avrebbe bisogno di essere cambiata e non riconfermata».

IL PROGRAMMA
«1. Unione dei Comuni – Bregano oggi fa parte dell’Unione dei Comuni Ovest Lago di Varese che comprende, oltre a Bregano, i Comuni di Bardello e Malgesso. La comunità così venutasi a costituire ha una popolazione maggiore, ma
viabilità, trasporti pubblici, accessi banda larga ed ultra larga, assistenza sociale, ecc. che rimangono non sinergici e dispersi tra le varie realtà costituenti l’Unione.
Scopo dell’Unione è far sparire i tre paesi in un unico comune con la scusa di rendere più efficienti ed economici i servizi, ma ciò, solitamente, non avviene perché, sommando pregi e difetti di ciascun paese, non si ha un miglioramento del livello di vita ma solo una concentrazione di potere ed interessi.
CASADEGLITALIANI.IT.EU vigilerà attentamente su questo pseudo processo di integrazione, opponendosi se le azioni intraprese non saranno basate sulla massima chiarezza e non saranno conservate le identità dei paesi.

2. Case e Patrimonio Immobiliare. Il patrimonio immobiliare di Bregano è stato, negli anni, oggetto di speculazioni edilizie inaccettabili, e non stiamo certo parlando di chi si è costruito la propria casa sul terreno di famiglia o regolarmente comprato, che hanno portato addirittura a stravolgere l’aspetto del paese e, in nome di non ben precisati vantaggi economici, hanno indiscriminatamente cementato parte del paese. Tale situazione non mai sanata, anzi tenuta accuratamente nascosta da questa e da altre Giunte, a quanto pare ignorata dagli altri due Comuni dell’Unione, ha portato ad un’ulteriore svalutazione del patrimonio immobiliare di tutta Bregano,
oltre a quella dovuta alla crisi. E’ inaccettabile che le “colpe immobiliari dei nonni” ricadano oggi sui figli, che nessuno faccia niente per sanarle, anzi che ci si speculi sopra, che si progettino varianti al PGT e che ci sia la volontà di dar vita ad un nuovo Piano di Governo del Territorio unitario con i Comuni di Malgesso e Bardello:
una mano di vernice su una staccionata marcia.

3. Raccolta Differenziata – Tra i piccoli comuni del Varesotto, Bregano è risultato essere il più virtuoso, più per sensibilità che non per sensibilizzazione amministrativa dei cittadini. Il servizio di raccolta lascia spesso permanere i sacchi lungo le vie per lungo tempo causando disagio, anche per il passaggio. Insufficiente l’orario di apertura delle discariche, seppur migliorato, con la possibilità di usufruire di quelle dei tre Comuni contemporaneamente. Quello che non si comprende è come mai non vi sia stato un netto miglioramento nella tassazione TARI, vista l’integrazione dei servizi. La diminuzione della tassazione è solo un’economia di scala di chi effettua la raccolta. Pertanto si cercherà di analizzare i veri costi di questa tanto “decantata” raccolta differenziata.

4. Agenda 21 – Più che rinnovare l’impegno alla partecipazione, sarebbe forse meglio affrontare i problemi e criticità emersi negli anni e a cui le amministrazioni comunali sembrano non far caso, in nome di un ipotetico sviluppo sostenibile che disattendono poi con le scelte politiche e amministrative. 

5. Ambulatorio Medico – Irrisolto da anni il problema dell’ambulatorio medico che costringe i pazienti a recarsi in altri comuni della zona e non solo a quelli appartenenti all’Unione.

6. Trasporti pubblici – Scarsi ed inadeguati alla dimensione viaria e con i rischi legati alla circolazione totalmente scaricati sugli utenti. E’ semplicemente ridicolo presupporre che bastino dei rallentatori (dossi) per rendere sicura la circolazione.

7. Polizia Locale – Il potenziamento del servizio di Polizia Locale deve essere fatto seguendo precise linee di sviluppo riguardanti la sicurezza del cittadino e soprattutto il coordinamento con le altre forze di polizia deve essere effettivo e non solo di facciata. La Polizia Locale è al servizio dei cittadini non delle pubbliche amministrazioni, questo si fa spesso fatica a comprendere e a mettere in atto.

8. Servizi alla popolazione e scolastici – Bisognerà aumentarli e non diminuirli come spesso avviene e neppure aumentarne costi. Non ci si deve basare solo su quanto assegnato ai comuni ma presentare progetti ai competenti organi provinciali e regionali che facciano fronte ai reali bisogni con uno sportello di ascolto efficiente.

9. Scuola e Occupazione – Per quanto riguarda i servizi scolastici, che non sono certo solo rappresentati da uno scuolabus e da una biblioteca, bisogna potenziare i servizi agli studenti, prime tra tutti linee digitali più efficienti e possibilità di accedere ai centri di orientamento per dare un reale sostegno al futuro dei nostri figli e non
semplicemente “mandarli a scuola”. Chi opera nel settore dell’assistenza scolastica e domiciliare conosce benissimo la realtà dei tagli che ci sono stati. Il settore educativo e assistenziale ha bisogno di progettualità e di fondi non solo di affermazioni su quello che viene elargito di legge dai comuni. I lavori socialmente utili sono un mezzo e non un fine per posti di lavoro fasulli.

10. Circolo di Bregano – E’ sintomatico di come si affrontino senza nessuna professionalità e progettualità i problemi. Dopo l’avvio positivo della nuova gestione dei locali del Circolo di Bregano con il bar/ristorante, un buon punto di aggregazione sia per i breganesi che per avventori provenienti da altre realtà, sarebbe opportuno fare ricerche e studi seri di sviluppo turistico che possano rendere il paesino di Bregano più attrattivo per i forestieri , senza naturalmente andare a scapito dei residenti come già successo in passato.