Nella settimana che precede il voto VareseNews ha voluto intervistare tutti gli sfidanti in lizza per la carica di sindaco di Samarate, ambita da ben cinque aspiranti. Fortunato Costantino, candidato M5S, ha risposto per primo alle nostre domande.

Perché ha deciso di candidarsi?

«Ho deciso di candidarmi per portare avanti il lavoro svolto in quattro anni dal nostro gruppo in consiglio comunale: lavoro sempre propositivo, attento alle criticità ma allo stesso tempo con proposte e soluzioni. Mi candido perché non sono solo ma ho dietro di me persone molto volenterose, capaci ed in grado di dare un ottimo contributo alla nostra comunità. Secondo noi una buona amministrazione non si distingue solo con un bravo sindaco ma con la scelta di un una squadra affiatata e con un unico obiettivo comune».

Quali sono le priorità del suo programma da attivare nei primi cento giorni?

«Le priorità sarebbero tante: dalla segnaletica stradale carente all’illuminazione mancante in varie zone della città; ma credo che sarà fondamentale nei primi cento giorni mettere le basi serie e ferme su una squadra solida che si sia confrontata con tutti gli uffici comunali, che ogni componente dell’amministrazione abbia preso a carico il suo ruolo a 360 gradi e cominciare con i vari punti del nostro programma da noi prefissati. Cito una frase che credo renda bene l’idea: “Senza la base scordatevi le altezze“».

Quale futuro dovrebbe avere secondo lei la tensostruttura del Parco Primerano a Cascina Costa?

«Parco Primerano è un patrimonio della nostra città e secondo noi ha tante potenzialità, bisogna credere in un progetto e portarlo avanti fino in fondo. Uno di questi potrebbe essere un’area feste dove riunire vari eventi della città, una gestione comunale con le varie associazioni del territorio, potrebbe anche essere usato dalle varie associazioni sportive come spazio in più per le loro attività».

Villa Montevecchio: quale destino per la fondazione e quali strategie per la cura dello spazio, del parco e della villa?

«Villa Montevecchio è un altro patrimonio della nostra città e il destino della fondazione va valutato in base ai costi e benefici. Le strategie possono essere messe in atto se si presenta un progetto a medio lungo termine con investimenti concreti che devono portare la villa con il parco ad essere un fiore all’occhiello della nostra città».

Perché votare lei?

«Votare me vuol dire votare un gruppo di persone coeso con idee chiare che non vuole fare solo chiacchiere ma fatti concreti per Samarate».

 

di Nicole Erbetti